Chi vende incassa alle date che ha deciso. Chi paga firma una volta, e per tutta la durata dell’autorizzazione i pagamenti partono senza di lui.
E quando un pagamento non passa — per qualsiasi motivo — ce ne occupiamo noi. E sappiamo dirti perché.
Nessun nome. Nessuna email. Non teniamo mai i soldi di nessuno.
Per venti giorni né il cliente né chi incassa hanno fatto niente — nemmeno il giorno in cui il suo wallet non rispondeva. Quando il cliente ha tolto il permesso, ci siamo fermati.
È un piano giornaliero di prova, per questo i ritentativi si misurano in ore: su un mensile sono calcolati in giorni, in proporzione alla durata del piano.
Questo è successo davvero, e c’è di più. Le altre prove, con i dati: più di centocinquanta incassi di fila e uno che si è chiuso da solo in piena notte.
Il problema
Il pagamento ricorrente in Bitcoin esiste già, funziona, ed è gratis. Non l’abbiamo inventato noi.
Quello che manca è tutto quello che viene dopo. Un pagamento che non passa è solo un errore: wallet vuoto, permesso sparito, tetto troppo basso — gli strumenti che esistono li trattano tutti allo stesso modo. Nessuno riprova, nessuno dice perché, e nessuno dei due se ne accorge finché il servizio non si ferma.
Bitcoin i pagamenti li sa fare. Noi ci occupiamo di quelli che non passano.
Come funziona
Prezzo, periodo, durata. Ottiene un link e un QR da mettere dove vuole: sul sito, in un messaggio, alla cassa — ovunque passino i suoi clienti.
Apre il link e approva dal wallet che usa già: un tetto di spesa, una data di fine, il diritto di revocare. A farli rispettare è il suo wallet, non PullCap.
Alle date che ha deciso chi vende, da wallet a wallet. I fondi non li teniamo mai. E quando un pagamento non passa, riproviamo noi — e sappiamo dire a tutti e due perché.
Chi fa cosa
Pagamento fallito. PullCap ritenta da solo, poi la tolleranza che decide chi vende.
Tolleranza finita. L’abbonamento è sospeso e il servizio si ferma. Da lì non si riprende da solo: per ricominciare serve una firma nuova.
nessun nome · nessuna email · non c’è dove metterli
Premi «Scopri» per vederlo passo per passo — o tocca un numero per andare dritto a un punto.
La parte che nessun altro ha costruito finora
Un wallet vuoto non chiude l’abbonamento. PullCap ritenta da solo, senza chiedere niente al cliente. L’autorizzazione è ancora firmata, quindi riproviamo mentre lui dorme.
Se ancora non passa, il servizio resta attivo per un periodo di tolleranza che decide chi vende. Solo dopo l’abbonamento viene sospeso.
Quanto durano i ritentativi dipende dal piano. Su un abbonamento mensile sono giorni, su uno giornaliero sono ore, su uno orario, minuti — così il tempo in cui il servizio resta attivo senza essere pagato non supera mai un periodo.
E sappiamo quando il wallet dice di no. Un wallet vuoto è un cliente in ritardo: lo vedi segnato così, il servizio resta acceso, e noi ritentiamo senza chiedergli niente.
Un wallet che dice di no lo vedi segnato proprio così: il wallet dice di no. Il permesso non c’è più — e PullCap non pretende di sapere se l’ha tolto il cliente o se gli si è rotta la connessione, perché dall’esterno le due cose sono identiche. Te lo diciamo per quello che è. Non tutti i wallet lo dicono: con alcuni wallet, se il cliente toglie il permesso, non arriva nessuna risposta, e lo vedi come un ritardo.
E se la tolleranza finisce senza che sia arrivato niente, l’abbonamento è sospeso: una terza cosa ancora, e te la scriviamo separata. Tre modi diversi di non essere pagato, tre cose diverse da fare — e oggi, su Bitcoin, non li distingue nient’altro.
I pilastri
Se vendi
Tutto quello che serve a chi incassa, e niente di più. Nessuna dashboard da imparare: sei numeri e un elenco.
Una cosa da sapere prima di cominciare: i tuoi clienti devono avere un wallet Bitcoin che parli NWC — e che risponda anche quando nessuno lo sta guardando. Va bene qualunque wallet che lo faccia: chi ne usa già uno firma con quello. Quelli che abbiamo provato sono nella pagina dei wallet. Con i wallet che non parlano NWC, oggi, non si può. Oggi è il limite più grande di PullCap: dipende da quali wallet adottano NWC — sempre di più, ma non tutti.
Se paghi
Usi il wallet che hai già, e quella firma vale per tutto il periodo che ha scelto chi vende — per esempio un anno: su un abbonamento mensile sono dodici pagamenti da una firma sola. Quando scade, se vuoi continuare, firmi di nuovo.
A PullCap non paghi niente, mai — nemmeno per la tua pagina. Paghi l’abbonamento a chi te lo vende; restano solo le commissioni che paga il tuo wallet: quelle della rete Lightning e, con alcuni wallet, una del wallet stesso. Non passano da PullCap e PullCap non le decide. Di solito pochi centesimi.
Salva il link quando te lo diamo: è il modo sicuro di tornarci. PullCap non può rimandartelo, perché non sa chi sei.
Le prove
PullCap è giovane, e queste sono le cose che hanno girato davvero — non promesse. Sat veri, su Lightning, senza che nessuno intervenisse. I test li abbiamo fatti con Coinos, Zeus, Primal e Alby Hub: cosa abbiamo visto, wallet per wallet. Il requisito, per qualunque wallet, è che parli NWC e risponda anche quando nessuno lo sta guardando.
primo 25 set 2026 · 21:47 UTC ultimo 12 ott 2026 · 19:50 UTC pagati 407 ore 406 saltati 0
407 incassi in 406 ore: nessuno è caduto. È la vetrina da 1 sat all’ora, firmata una volta sola il 25 settembre, da un nostro wallet: il record di prima era 150, qui sotto. Il numero è quello del giorno dell’aggiornamento.
Provalo adesso — 1 sat all'ora →
L’autorizzazione si spegne da sola dopo un mese, e puoi revocarla dal tuo wallet quando vuoi.
nodo Alby Hub, su un nostro computer primo 3 ott 2026 · 08:13 UTC · in 4 s ultimo 12 ott 2026 · 20:20 UTC pagati 229 su 229, con la prova Lightning
Ci siamo registrati come venditori con un nodo nostro: il satoshi con il codice è arrivato nel nodo. Poi un nostro conto Coinos ha firmato un piano da 1 sat all’ora, e il nodo ha incassato ogni ora, con la prova Lightning. Le chiavi restano sul computer: per incassare, a PullCap basta l’indirizzo Lightning. Incassa finché il computer è acceso.
primo 17 set 2026 · 19:50 UTC ultimo 24 set 2026 · 01:00 UTC pagati 150 ore 149 sospeso 24 set 2026 · 02:50 UTC causa insufficient_balance
Centocinquanta incassi in centoquarantanove ore: nessuno è caduto. Il ciclo in più è quello della firma, pagato nello stesso istante. Poi il wallet di chi pagava si è svuotato, e l'abbonamento si è fermato da solo. Il mandato era su un wallet che non è il nostro.
tentativi a vuoto 4 insufficient_balance sospeso 19 set 2026 · 02:50:13 UTC nota grazia finita · insufficient_balance
Wallet vuoto. Quattro ritentativi a tempi crescenti, poi la tolleranza, poi la sospensione. Non l'abbiamo rotto noi: è successo, e il registro dice quale delle due cose era — wallet vuoto, non una disdetta.
27 ago 4.399 s 30 ago 826 s 1 set 158 s · 126 s ───────────────────────────────────── 2–19 set 3 · 2 · 2 · 3 · 6 · 4 · 3 · 2 · 3 · 2 25–27 set 2 · 3 · 10,1 · 3 · ~240 28–30 set 6 · 592 · 7 · 6 · 7 2–10 ott 3 · 4 · 4 · 767
I quattro lenti sono di prima del lavoro sul primo pagamento. Li lasciamo qui: la curva è la cosa più onesta che abbiamo da mostrare, e nessuno inventerebbe un 4.399 per finta.
Il 10,1 è la prima firma da un iPhone con Zeus, mentre chi firmava passava da Safari a Zeus. Rifatta restando sulla pagina: 3 secondi.
Gli altri due lenti sono le prime firme di Zeus su Android. Il 27, con Express Graph Sync ancora spenta, Zeus ha trattenuto il pagamento: è partito dopo circa quattro minuti, a mano. Il 29 Zeus ha risposto «fatto» senza la prova, e PullCap l’ha confermato al controllo dopo, dieci minuti più tardi. Le altre firme di fine settembre, con Zeus su Android e con Primal, sono passate in 6 o 7 secondi, con la prova Lightning. Il 2 ottobre la prima firma con Alby Hub, un nodo su un computer: 3 secondi, con la prova Lightning. Il 3 ottobre la prima firma per un venditore su Alby Hub, da un conto Coinos: 4 secondi, con la prova Lightning. Il 7 ottobre la prima firma con Rizful: 4 secondi, con la prova Lightning.
Il 767 è del 10 ottobre: la prima firma per un venditore su Rizful, da un conto Coinos. Coinos ha rifiutato il primo tentativo perché nella connessione la commissione massima era rimasta al valore predefinito, che su 1 sat fa zero; alzata, il pagamento è passato al ritentativo, con la prova Lightning.
registrazione nome + indirizzo Lightning verifica 1 sat con un codice nella descrizione poi crea il piano, condivide il link, incassa
Nessuna email, nessuna password, nessun documento. La prova del possesso è un satoshi che arriva col codice scritto dentro: lo rileggi dal tuo wallet e lo riscrivi.
scaduto 09:50 incassato entro 10:00 poi il ciclo successivo nasce da solo
Il controllo gira ogni dieci minuti: di solito è il ritardo fra la scadenza e l'incasso. Il ciclo dopo nasce con il pagamento: appena un pagamento arriva, PullCap prepara il successivo — così non se ne perde nessuno e non se ne creano due.
Gli orari sono in UTC.
I primi esercenti
Chi vende abbonamenti a clienti che già pagano in Bitcoin: community e contenuti a pagamento, corsi, software, spazi di coworking, palestre. E ovunque si paghi per un periodo invece che per una singola cosa.
I nomi li gestisci tu (se vuoi), come hai sempre fatto. Ogni abbonamento ha un codice: se il tuo sistema ha bisogno di un’anagrafica, la tieni tu e la colleghi a quel codice. PullCap non lo sa e non gli serve — ma non ti impedisce niente.
Funziona meglio dove c’è già un flusso. Se hai clienti che tornano ogni mese, questo li mette in automatico: loro non devono rifirmare ogni volta, tu smetti di sperare che si ricordino.
Sarai fra i primi, quindi ci sono ancora cose da sistemare — e le sistemeremo insieme. Non è una formula di cortesia: le cose che non vanno le scopriamo dai tuoi clienti, non dai nostri test.
Una cosa da verificare prima: i tuoi clienti hanno bisogno di un wallet che parli NWC e risponda anche quando nessuno lo sta guardando; tu, di un indirizzo Lightning sempre raggiungibile, dove arrivano gli incassi: un servizio che lo tiene acceso per te, o meglio ancora un nodo tuo. Quelli che abbiamo provato, e da che lato, sono nella pagina dei wallet.
Quanto costa
Gratis fino a cinque abbonamenti. Sopra, un canone mensile a scaglioni sul numero di abbonamenti attivi — mai una percentuale su quello che incassi.
Una percentuale non potremmo prenderla nemmeno volendo: i sat non passano mai da PullCap. La forma è questa e non cambia; le cifre le decidiamo coi primi esercenti — perché un prezzo scelto a tavolino, senza nessuno che l’abbia pagato, è un numero inventato.
Se gestisci una piattaforma e vuoi offrire il pagamento ricorrente a chi ci lavora sopra, il conto è un altro. Scrivici e ne parliamo.
E per chi paga è gratis, sempre. Versa l’abbonamento a chi glielo vende — a PullCap non dà un sat, nemmeno per la sua pagina.
Domande
Se vendi
Le autorizzazioni le fa rispettare il wallet dei tuoi clienti: PullCap ne tiene solo una copia cifrata, per poter chiedere i pagamenti. Se chiudessimo domani, nessuno perderebbe un satoshi e nessuno verrebbe più addebitato — gli incassi si fermano e basta.
Quello che perderesti è il registro: chi pagava cosa, e da quando. È il motivo per cui esiste l'export, e per cui conviene scaricarlo ogni tanto.
E i tuoi clienti perderebbero la loro pagina. Non il modo di andarsene: il permesso si toglie dal wallet, e per farlo non serve nessuna pagina nostra.
Allora oggi non possono abbonarsi con te — ed è il limite più grosso che abbiamo. La via d'uscita è breve: un wallet che parli NWC e risponda anche quando il telefono è in tasca — ne esistono diversi, anche gratuiti.
È un limite vero e non facciamo finta di niente: oggi taglia fuori chi ha un wallet che non lo supporta. Dipende da quali wallet adottano NWC, e non è una cosa che possiamo decidere noi.
Per i nuovi abbonati sì: crei un piano col prezzo nuovo e condividi quel link.
Per chi ha già firmato no. L'importo che ha approvato è scritto dentro il permesso nel suo wallet, e non possiamo alzarlo né tu né noi. Non è una limitazione che abbiamo scelto: è ciò che rende la firma qualcosa che vale.
Ti mostriamo a che punto è ogni abbonamento: attivo, in attesa del primo pagamento, in ritardo, il wallet dice di no, sospeso. Mai un nome — nel nostro sistema non c'è, perché non lo chiediamo mai.
Non possiamo collegare un abbonamento a una persona, perché non l'abbiamo mai saputo. Se ti serve sapere chi è, glielo chiedi tu — e resta fra voi.
Per ora la registrazione è su invito: scrivici e ti apriamo l'accesso. Poi crei un piano e condividi il link: il primo cliente che firma paga in pochi secondi, mentre è ancora sulla pagina.
Ti serve una cosa sola per cominciare: un indirizzo Lightning dove già incassi. Nessuna password, nessun documento.
La forma è quella giusta — settimanale, mensile, annuale, con una data di fine. La parte del pagamento funziona già oggi, e ogni abbonamento ha un codice che il tuo sistema può interrogare.
Quello che non c'è ancora è il passaggio al varco. Il codice dice che l'abbonamento è pagato, non che chi lo presenta ne sia il titolare: davanti a un tornello serve una credenziale che non si possa fotografare, e un codice fisso — anche a barre — si fotografa.
Sappiamo come si farebbe, e ci stiamo lavorando: un codice che cambia ogni volta, verificato dal varco senza chiedere niente a noi — così nessuno accumula un registro di chi è passato dove e quando. Non è ancora pronto. Se hai un caso così scrivici: è il genere di cosa che vogliamo costruire con qualcuno, non da soli.
No. Se il pagamento può ancora passare ritentiamo da soli, con tempi che si adattano a ogni quanto si paga; se il permesso non c'è più e il wallet lo dice, te lo segnaliamo. Il tuo cliente non riceve nessun messaggio e non rifirma niente.
Tu decidi una cosa sola, quando crei il piano: quanto tenere acceso il servizio a chi non ha pagato. Dopo, l'abbonamento si sospende da solo — e resta sospeso: per riprendere serve che il cliente firmi di nuovo. Se il suo wallet paga dopo la sospensione, lo vedi segnato in dashboard: cosa fare lo decidi tu.
Se paghi
Niente. Paghi l'abbonamento a chi te lo vende, e a noi non dai nulla — nemmeno per la pagina dove vedi i tuoi pagamenti.
Chi ci paga è chi vende, non chi compra. L'unico costo che resta sono le commissioni che paga il tuo wallet: quelle della rete Lightning e, con alcuni wallet, una del wallet stesso. Di solito pochi centesimi, come in qualsiasi pagamento Bitcoin.
No. Quando firmi approvi un tetto massimo, e sopra quel numero il tuo wallet rifiuta: non è una promessa che facciamo noi, è un rifiuto che arriva da un sistema che non controlliamo.
E l'importo approvato è scritto nel permesso: non può alzarlo né chi vende né noi.
Il tetto si rinnova da solo a ogni periodo — non è un totale che si esaurisce. Firmi una volta e non devi più toccarlo.
Puoi riaverlo, se hai conservato la stringa di connessione del tuo wallet. La incolli, il browser ne calcola l'impronta — la stringa non esce dal tuo computer — e ti diamo un link nuovo; il vecchio smette di funzionare nello stesso momento, ed è anche cosa fare se il link è finito dove non volevi. Noi il link non lo conserviamo: c'è solo un'impronta, e da quella non si risale.
Ma ha due limiti, e te li diciamo. Molti wallet la stringa te la mostrano una volta sola, quando crei la connessione, e dopo non la lasciano più copiare. E funziona solo finché l'abbonamento è vivo: se è sospeso o scaduto non c'è più una pagina da ridarti, e per continuare serve comunque una firma nuova.
Apri il tuo wallet, cerca la connessione, e toglila. Il nome esatto lo trovi sulla tua pagina. Da quel momento non esce più niente, e non devi mandare disdette a nessuno.
E nessuno può rimetterla al posto tuo — né noi, né chi vende.
Non finisce lì. Sulla tua pagina trovi scritto quale di questi tre casi è:
«Il pagamento non è andato» — con il motivo: il wallet non aveva abbastanza, il limite della connessione è finito, oppure il wallet non ha risposto. Riproviamo noi: non perdi niente e non devi rifirmare. Se nel frattempo passa, l'abbonamento continua come se niente fosse.
«Pagamento in sospeso» — abbiamo smesso di ritentare, e il servizio resta acceso fino a una data che vedi scritta. Se il motivo era il saldo, ricarica prima di quella.
«Sospeso» — il servizio si ferma e noi smettiamo di chiedere. Non ti addebitiamo niente di arretrato, e non riparte da solo: per continuare chiedi il link a chi vende e firmi di nuovo. Se però il tuo wallet, al risveglio, paga l'ultima richiesta rimasta aperta, lo ritroviamo e lo vedi sulla tua pagina: una volta sola, mai di più. Per ritrovarlo dobbiamo poterlo chiedere al tuo wallet: se togli la connessione, non possiamo più.
E se il permesso non c'è più è un'altra cosa, non un pagamento fallito: quando il wallet lo dice, lo distinguiamo, e chi vende lo vede segnato come «il wallet dice di no». Un wallet vuoto e un wallet che dice di no non sono lo stesso cliente — e su Bitcoin nessun altro li distingue.
No. Non esiste un account PullCap. La tua pagina si apre con il link che ricevi alla firma, e nient'altro: niente da ricordare, niente da recuperare con una mail.
Se firmi più abbonamenti, li trovi tutti in un posto solo — e quell'elenco vive nel tuo browser, non da noi. È per questo che non possiamo sapere quanti ne hai, né con chi.
Il wallet invece è un rapporto tuo con chi te lo fornisce — se ti chiede un utente, una password o altro, quello resta fra voi e noi non c'entriamo. Stessa cosa per quello che chi vende ti chiede per il suo servizio: riguarda lui, e a noi non arriva.
Se cancelli i dati del browser l'elenco sparisce, gli abbonamenti no: ogni link continua a funzionare, e la lista si rifà incollandoli.
Due cose sole. Il permesso che firmi chiede di pagare l'abbonamento e di controllare lo stato di una fattura. Non il saldo, non lo storico dei pagamenti: quei permessi PullCap non li chiede, e se concedi solo quei due, il tuo wallet direbbe di no a tutto il resto.
Dove può, PullCap sceglie lo strumento che non gli fa vedere niente. Per controllare se un'autorizzazione è ancora viva chiede al wallet lo stato di una fattura di controllo, che non corrisponde a nessun pagamento: se risponde che non la conosce, la connessione c'è; se rifiuta, non c'è più. Del tuo wallet non impariamo altro.