Coinos
provato · da agosto 2026Custodial: i sat li tiene Coinos, e la connessione risponde dai suoi server. Per questo paga anche con il telefono spento.
- Paga da solo. È il wallet dei nostri test dal primo giorno, e della vetrina da 1 sat all’ora: più di mille pagamenti, di giorno e di notte, e sulla vetrina 407 di fila senza saltarne uno, al 12 ottobre.
- Paga anche chi vende fuori da Coinos. Dal 3 ottobre un nostro conto Coinos paga un venditore su Alby Hub: 229 pagamenti su 229, il primo in 4 secondi, con la prova Lightning. Fuori da Coinos c’è una commissione, e la decide Coinos: sui nostri pagamenti da 1 sat, 2 sat.
- Si collega con un clic. Il pulsante della pagina di firma apre Coinos con il limite, il rinnovo e la scadenza già compilati: si approva e basta.
- La revoca si vede. Quando togli il permesso, Coinos risponde «no» e PullCap si ferma da solo: tre controlli in circa quattro ore, poi lo stop. L’ultima volta con due permessi tolti il 25 settembre.
- Un guasto non ferma niente. Il 16 settembre Coinos non ha risposto per più di due ore: PullCap ha ritentato, e quando Coinos è tornato ha pagato. Nessuno è stato sospeso.
- Anche per chi vende. L’indirizzo Lightning di Coinos accetta note fino a 512 caratteri: il satoshi con il codice per registrarsi arriva, e il codice si legge.
Da sapere: con un wallet custodial i tuoi sat li tiene qualcun altro. È la via più semplice per cominciare, non l’unica.