PullCap

Roadmap

Cosa abbiamo fatto, e cosa viene dopo.

Si legge dall’alto, come una storia: prima quello che abbiamo costruito, poi quello su cui lavoriamo adesso, poi quello che arriva. Più sotto, le cinque fasi da marzo 2027.

Aggiornata il 12 ottobre 2026Le fasi si contano da marzo 2027

PullCap è nato da poco, e lo costruiamo in due. Le cinque fasi partono a marzo 2027. Quello che funziona già, con i dati, è nella pagina principale, sotto «Cosa funziona oggi».

La storia

Dal primo abbonamento a oggi, e oltre.

  • Fatto
  • In sviluppo
  • In test
  • Prossimamente

Fatto · agosto – settembre 2026· 11 voci

  1. fine agosto 2026

    Abbonamenti che si pagano da soli

    Si firma una volta dal wallet, e gli incassi partono a ogni scadenza.

  2. fine agosto 2026

    Un tetto deciso da chi paga

    Il limite lo scrive chi paga, nel suo wallet: sopra quel numero il wallet rifiuta.

  3. inizio settembre

    Ritentativi e tolleranza

    Un pagamento che non passa si ritenta da solo; la tolleranza la sceglie chi vende.

  4. settembre

    PullCap usa PullCap

    Il nostro canone passa da PullCap stesso dal 10 settembre, e la vetrina da 1 sat all’ora la può firmare chiunque dal 17.

  5. metà settembre

    Dashboard e API per chi vende

    Abbonati per stato, incassi, export per il commercialista, e un codice per abbonamento per chiedere «è in regola?».

  6. metà settembre

    La pagina di chi paga

    Stato, con il motivo vero quando un pagamento non passa, ricevute, cambio di piano, e il link ritrovabile dal wallet se si perde. Nessun nome, nessuna email.

  7. metà settembre

    La revoca riconosciuta

    Quando chi paga toglie il permesso e il wallet lo dice, PullCap se ne accorge e si ferma da solo.

  8. metà settembre

    Autorizzazioni sigillate

    La parte di PullCap raggiungibile da internet sigilla le autorizzazioni nuove, ma non può aprirle.

  9. 26 settembre

    Due modi di firmare

    Con un clic su Coinos, o incollando la connessione di un altro wallet NWC.

  10. 27 settembre

    Le prime prove dei wallet

    Coinos, custodial, e Zeus su iPhone, in auto-custodia, revoca compresa: cosa abbiamo visto.

  11. 29 settembre

    Il pagamento che arriva dopo

    Se un wallet paga quando noi abbiamo già smesso di chiedere, PullCap lo ritrova, lo registra e lo dice a chi vende e a chi paga. E un pagamento ritentato più volte si paga una volta sola, anche se il wallet si sveglia e trova tutte le richieste insieme.

In sviluppo · adesso· 3 voci

  1. adesso

    La chiave divisa

    La chiave che apre le autorizzazioni, divisa fra servizi indipendenti: ognuno controlla la richiesta prima di dare la sua parte. Chi entra in uno solo non le apre tutte insieme: deve chiederle una alla volta, solo quando servono davvero, e si può fermare.

  2. adesso

    Nessuno sospeso per un guasto non suo

    Un wallet vuoto è un ritardo. Un fornitore che non risponde, o l’indirizzo di chi vende che non dà la fattura, sono guasti: vanno chiamati per nome.

  3. adesso

    Il sigillo nuovo per tutte le autorizzazioni

    Le ultime autorizzazioni del sistema di prima passano al nuovo, e quelle che non servono più vengono distrutte.

In test · adesso· 4 voci

  1. adesso

    Un piano pronto da provare

    La vetrina da 1 sat all’ora è per chiunque: la firmi dal tuo wallet e vedi quanto è facile abbonarsi con PullCap. È anche dove proviamo ogni wallet fino in fondo: quando il saldo finisce, deve fermarsi dicendo il motivo giusto. Al 12 ottobre, 407 pagamenti di fila.

  2. dal 26 settembre

    I wallet sul telefono

    Zeus su iPhone e su Android, Primal su iPhone: se un wallet sul telefono paga anche quando nessuno lo sta guardando. Le prove sono in corso, e quello che vediamo è nella pagina dei wallet.

  3. 29 set – 1° ott

    Un telefono che fa da nodo

    Zeus su Android, su un telefono che fa solo questo, sempre in carica e con lo schermo acceso: un nodo in auto-custodia che consuma pochi watt. In quasi due giorni, dalle 23:37 del 29 settembre alle 19:40 del 1° ottobre, ha pagato 45 volte su 45, una ogni ora; poi si è fermato. È un primo passo verso un test su un nodo reale, per vedere il comportamento di PullCap in tutti i suoi aspetti.

  4. dal 2 ottobre

    Alby Hub, un nodo sul computer

    Il nodo di Alby, su un nostro computer: le chiavi restano lì, e niente telefono di mezzo. Paga, e dal 3 ottobre incassa anche: ci siamo registrati come venditori con lo stesso nodo. Paga e incassa finché il computer è acceso. Quello che vediamo è nella pagina dei wallet.

Prossimamente · nei prossimi mesi· 8 voci

  1. prossimamente

    Il tuo nodo Lightning

    La prova principale: pagare e incassare dal proprio nodo, che deve restare sempre acceso e in rete. Abbiamo cominciato con Alby Hub, su un nostro computer.

  2. prossimamente

    Altri quattro wallet

    Custodial e in auto-custodia, per pagare e per incassare: sono nella pagina dei wallet.

  3. prossimamente

    La firma in un clic con più wallet

    Non solo Coinos: anche i wallet che aprono l’app direttamente.

  4. prossimamente

    Avvisi a chi vende, senza email

    Un messaggio nel suo wallet quando qualcosa cambia, e un webhook per chi ha un sistema suo.

  5. prossimamente

    Cambiare l’indirizzo di incasso

    Chi vende passa al proprio nodo senza che nessun abbonato debba rifirmare. Il primo a farlo sarà PullCap.

  6. prossimamente

    Una guida per incassare sul proprio nodo

    Per passare dal custode alle proprie chiavi, passo per passo.

  7. prossimamente

    Una revisione esterna

    Qualcuno di fuori guarda come custodiamo le autorizzazioni.

  8. prossimamente

    Il varco

    Un abbonamento che apre una porta, senza che nessuno tenga il registro di chi è entrato.

Il piano · da marzo 2027

Cinque fasi, e i loro traguardi.

  1. Tutto l’anno · da marzo 2027 previsto

    I venditori

    Non è una fase che finisce. Si parte da Lugano, dall’ecosistema di Plan ₿, dove pagare in Bitcoin è già normale: si cercano le attività che si rinnovano e si aprono gli account a mano, uno per uno. Stare accanto ai primi venditori è il modo in cui scopriamo cosa non va — dai loro clienti, non dai nostri test.

    Semprecontinuiamo a cercare nuovi venditori.

  2. Mesi 1–4 · marzo – giugno 2027 previsto

    Il prezzo e la società

    La forma del canone è fissata: a scaglioni sugli abbonamenti attivi, mai una percentuale, pagato con PullCap stesso. Le cifre le decidiamo insieme ai primi venditori. Nello stesso periodo, la società e il parere legale: PullCap non tiene mai i fondi, e questo va confermato per iscritto da chi ne ha la competenza.

    Traguardoun listino pubblico e una società registrata.

  3. Mesi 2–6 · aprile – agosto 2027 previsto

    I wallet — e le chiavi di chi vende

    Un abbonamento ha bisogno di un wallet che risponda anche quando nessuno lo guarda, e sul telefono non è scontato: dipende dal wallet, dal telefono e da come lo si lascia. Finora i nostri test sono passati da quattro wallet: due custodial e due in auto-custodia, sul telefono e su un computer — cosa abbiamo visto, con la data. Ne proveremo altri, e lavoreremo con chi li sviluppa dove al protocollo manca qualcosa che serve a un abbonamento.

    I tuoi incassi, le tue chiavi.

    Chi vende incassa sul proprio indirizzo, e la fattura si chiede lì a ogni incasso: può passare da un servizio al proprio nodo senza che nessun abbonato debba firmare di nuovo. Serve una funzione che oggi non c’è — cambiare l’indirizzo di incasso — e va costruita con cura: si dimostra di possedere il nuovo indirizzo, quello vecchio riceve un avviso, e il cambio vale dopo 48 ore, annullabile. Il primo a passare alle proprie chiavi sarà PullCap.

    E l’auto-custodia la vogliamo divulgare, non solo permettere: una guida pubblica per incassare sul proprio nodo, e incontri con chi vende per passarci insieme.

    Traguardoun elenco pubblico dei wallet provati — per pagare e per incassare — con cosa funziona e cosa no, una guida per incassare sul proprio nodo, e almeno una proposta inviata a un team di wallet o di protocollo.

  4. Mesi 4–9 · giugno – novembre 2027 previsto

    Il varco

    Dimostrare a una porta che un abbonamento è in regola, senza che la porta chieda niente a noi — così nessuno accumula un registro di chi è passato dove e quando. Tre livelli, dal più semplice:

    1. Oggi. Ogni abbonamento ha un codice, e il sistema di chi vende può chiedere se è in regola. Va bene per collegare un account; a una porta no, perché un codice fisso si fotografa.
    2. Il varco sul telefono. Chi sta alla porta inquadra il codice con la fotocamera. L’elenco di chi è in regola si scarica prima, come impronte, e alla porta non si chiama nessuno. Il codice cambia da solo ogni pochi secondi, così una foto non basta.
    3. La tessera. Una carta NFC che a ogni tocco dà un codice nuovo e firmato: l’unica forma davvero impossibile da copiare.

    Il primo ingresso può essere un evento: si entra ogni tanto, e alla porta c’è qualcuno. Poi un coworking o una palestra — dove si entra ogni giorno ma si paga ogni mese. I trasporti vengono più in là: lì il varco deve funzionare anche senza rete.

    Traguardoun prototipo funzionante all’ingresso di un venditore vero.

  5. Mesi 9–12 · novembre 2027 – febbraio 2028 ricerca

    La storia di chi paga, senza un nome

    Chi ha pagato dodici mesi di fila ha una storia che vale qualcosa. Vogliamo che possa mostrarla — a un altro venditore, o alla porta di un evento — senza rivelare chi è né dove ha pagato, con credenziali anonime. È ricerca, non una promessa.

    Traguardouna nota di progetto pubblicata e una prova di fattibilità.

I punti fermi

Qualunque cosa costruiamo, questo non cambia.

  • Non teniamo i soldi di nessuno. I sat vanno da wallet a wallet, e non passano da noi nemmeno per un istante.
  • Non teniamo le chiavi di nessuno. Aiutiamo chi vende ad avere le sue; non le teniamo al posto suo.
  • Non chiediamo nomi a chi paga. Nel sistema non c’è nemmeno dove metterli.
  • Non leggiamo il wallet di chi paga. Il permesso chiede due cose sole: pagare l’abbonamento e controllare una fattura.
  • Mai una percentuale su quello che incassi.
  • Non registriamo chi chiede se un abbonamento è in regola — né da un sito, né da una porta.

Costruirla insieme

Hai un caso che ci serve?

Se vendi qualcosa che si rinnova a chi paga già in Bitcoin — un corso, una community, uno spazio, una serie di eventi — o hai una porta da aprire, scrivici. Le fasi di questa pagina le vogliamo fare con qualcuno, non da soli.

Le modifiche

Cosa è cambiato, e quando.

  • In test: la vetrina, 407 pagamenti di fila.
Le modifiche precedenti (14)
  • In test: la vetrina, 382 pagamenti di fila.
  • In test: la vetrina, 360 pagamenti di fila; e Rizful anche per chi vende.
  • In test: la vetrina, 336 pagamenti di fila.
  • In test: la vetrina, 288 pagamenti di fila.
  • In test: la vetrina, 263 pagamenti di fila.
  • In test: la vetrina, 241 pagamenti di fila.
  • La roadmap si apre per tappe, un tasto luminoso per ognuna; le fasi del piano e le modifiche di prima si aprono allo stesso modo.
  • La chiave divisa, detta meglio: chi entra in uno solo non le apre tutte insieme. In test: la vetrina, 213 pagamenti di fila.
  • In test: Alby Hub, che adesso incassa anche, come venditore; la vetrina, 192 pagamenti di fila.
  • In test: il telefono che fa da nodo ha pagato 45 volte su 45 in quasi due giorni, poi si è fermato; Alby Hub, un nodo su un nostro computer; la vetrina, 166 pagamenti di fila.
  • In test: il nodo sempre acceso ha pagato 21 volte su 21 il primo giorno.
  • Fatto: il pagamento che arriva dopo. In test: i wallet sul telefono, adesso anche con Primal, e un nodo sempre acceso.
  • Zeus su Android passa in test.
  • Prima pubblicazione.